Monza badante bonus covid

Anche a Monza arriva il bonus per pagare la badante convivente

Per tutti i cittadini non autosufficienti che necessitano dell’aiuto di figure di sostegno come badanti e colf, arriva il rimborso di 300 euro mensili messo a disposizione per compensare, almeno in parte, le spese affrontate per provvedere agli stipendi. Si parla di un massimo di 3.600 euro all’anno. Previsto, inoltre, un ulteriore contributo di 300 euro per l’assunzione di un sostituto in caso di maternità del professionista che si occupa della persona non autosufficiente.

Queste, dunque, le principali misure introdotte lo scorso primo luglio da CassaColf, lo strumento che il Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico (sottoscritto da Domina, Fidaldo, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS e Federcolf) ha costituito per fornire prestazioni e servizi a favore di lavoratori e datori di lavoro iscritti. I nuovi aiuti andranno ad aggiungersi a quel pacchetto di prestazioni e servizi già garantiti da CassaColf.

A beneficiarne, tutti quei lavoratori e datori di lavoro che possiedono un regolare contratto e che non hanno mancato di versare i contributi obbligatori previsti dall’accordo collettivo. Dallo scorso 1° luglio è operativo il nuovo regolamento di CassaColf, che introduce importanti aiuti rivolti ai datori di lavoro domestico: quelli più fragili che si trovano a fare i conti con una condizione permanente di non autosufficienza e quelli che, in caso di maternità dell’assistente familiare, devono ricorrere a un sostituto e lo fanno con regolare contratto. Un incentivo a chi sceglie la strada della regolarità.

In caso di non autosufficienza permanente e certificata il rimborso previsto è di 300 euro al mese per un massimo di 12 mesi consecutivi, per un totale di 3.600 euro, spiegano da CassaColf. In caso di assunzione di un sostituto che vada a prendere temporaneamente il posto del lavoratore titolare costretto a ritirarsi per maternità, il sussidio sarà di 300 euro, una tantum, per ogni professionista assunto in sostituzione. Per ottenere gli aiuti, il richiedente dovrà aver versato almeno un anno di contributi alla Cassa.

Oltre ai sussidi, il pacchetto di prestazioni Covid per gli assistenti familiari risultati positivi è stato prorogato fino al 31 ottobre 2021. In particolare, si legge nel comunicato, è prevista “indennità giornaliera da 100 euro per un massimo di 50 giorni l’anno in caso di ricovero in strutture ospedaliere; indennità giornaliera da 30 euro per un massimo di 10 giorni l’anno in caso di isolamento domiciliare a prescindere dal ricovero ospedaliero a seguito di positività al Covid-19; indennità giornaliera per i figli a carico, da 40 euro, per un massimo di 14 giorni; rimborsi fino a 200 euro per l’acquisto di materiale sanitario e fino a 100 euro per visite domiciliari di personale medico o infermieristico”.

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